
18) Avicenna. La Provvidenza.
Avicenna cerca una conciliazione della religione islamica con il
pensiero greco, e in particolare con la filosofia neoplatonica.
Egli afferma che l'ordine meraviglioso dell'universo attesta
l'azione di Dio: l'azione della Provvidenza di Dio consiste nel
pensare questo ordine e nel considerarlo buono. La Provvidenza
per non si prende cura di ogni individuo: essa funziona come
modello d'ordine per l'intero universo

La guarigione, Tr. nono, 8, v. Horten.

    Ora che siamo arrivati a questo punto dell'esposizione, 
naturale che noi parliamo della Provvidenza di Dio. Da quanto fu
fin qui dimostrato, risulta indubbiamente chiaro che le cause del
mondo celeste non certo per cagione di noi possono espletare le
loro operazioni o, detto in breve, che gli spiriti di quel mondo
abbiano cura di ogni cosa (di questo mondo) o siano spinti da un
motivo imponente loro una scelta determinata. Le operazioni
meravigliose nel venire ad essere del Tutto, delle parti del
cielo, delle piante e degli animali, tu non le puoi negare in
alcuna maniera. Tutto ci non pu accadere a caso, ma richiede una
Guida del mondo. Devi perci sapere che la Provvidenza di Dio
consiste in ci che il Primo Esistente con la sua propria essenza
conosce l'esistente secondo l'intero ordine del bene su cui esso 
fondato, e che Dio  per se stesso la causa del bene e della
perfezione in quanto ci  possibile. Egli inoltre ha
compiacimento nel bene conosciuto, nella maniera dimostrata, e
pensa perci l'ordine del bene nella maniera pi perfetta e
completa che  possibile. Perci sgorga da Lui ci che pensa, in
un ordine determinato e secondo la forma del bene nella maniera
pi perfetta che Egli pensa ed in una emanazione che nella pi
perfetta maniera induce l'ordine, in quanto ci  possibile.
Questo  ci che si intende quando si parla di Provvidenza divina.
 (Grande Antologia Filosofica, Marzorati, Milano, 1966, volume
quarto, pagina 1080).

